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Ad Maiora – Saint Seiya 8-0: Sprofondo All Blacks

27 02 2010

Netta, schiacciante e anche umiliante affermazione di un Ad Maiora ormai sicura del secondo posto che annienta il Saint Seiya per 8 reti a 0. Un Saint Seiya sicuramente privo di tanti elementi cardine ma che preoccupa in vista dello sprint finale in Campionato. Ora i nostri sono FUORI dalla Zona Play Off.

valerio

IN CAMPO - De Pascale si ritrova con 10 elementi tra cui i due nuovi arrivi quali Fusco (classe 89, centrocampista) e Zaccardo (classe 92, “jolly”) e si affida subito ad entrambi nello schieramento iniziale, che vede il neo maggiorenne Fidati in porta, con la difesa a 3 formata dal neo Zaccardo a sinistra, al centro Nazza Colangelo e a destra Petrella. Centrocampo a 3 con De Pascale, Fusco e Rompietti, in avanti Simone Colangelo. Panchina per Fioravanti e Vadalà reduci entrambi da infortunio.

SI GIOCA – O si farebbe prima a dire “non si gioca”, infatti la partita ha poco da narrare in quanto c’è da specificare che al contrario dei due precedenti contro l’Ad Maiora non c’è mai stata storia. Il Saint Seiya prova a contenere, e nei primi minuti di gioco ci riesce anche decentemente ma dando l’idea di non riuscire mai a spingersi oltre la metà campo avversaria. Poi, come accade in situazioni di emergenza, basta poco e crolla il castello di sabbia, e la prima avvisaglia di “giornata storta” (a dir poco tale) avviene quando da un innoquo tiro da metà campo Fidati per poco non si lascia sorprendere da una traiettoria di facile lettura, deviando in angolo. E’ il primo segnale che qualcosa non gira, e Fioravanti (bomber dell’Ad Maiora) capisce subito com’è l’andazzo generale e calcia dalla lunga distanza un tiro non irresistibile sul quale Fidati stavolta non riesce ad intervenire: 1-0 e cammino in discesa per i giocatori in maglia rossa, tremendamente in salita per i nostri, che tentano una tenue reazione, che viene però subito strozzata da una buona azione in velocità dell’Ad Maiora che porta al tiro l’esterno destro, la cui conclusione viene deviata sotto porta in modo vincente dall’attaccante: 2-0 e la sensazione è che il Saint Seiya non ha ne la forza ne la voglia di lottare per salvare una brutta figura. Difatti, si può dire che con il 2-0 la partita si chiude e a poco serve un tentativo isolato e personale di Simone Colangelo che sfiora una prodezza che forse avrebbe potuto riaprire la contesa, forse: se il Saint Seiya fosse quello dei giorni migliori. Il tiro del numero 11 che si spegne sull’esterno della rete è solo una speranza di ripresa degli uomini in maglia nera, la realtà è che il finale di primo tempo riserva una nuova rete, la terza, dell’Ad Maiora che di fatto piega le gambe ai nostri.
Nella ripresa De Pascale toglie il giovane Zaccardo per far rientrare in campo Vadalà dopo un periodo di Stop e al tempo stesso, toglie Petrella per far spazio a Fioravanti, ma la musica non cambia ed anzi, basta un semplice calcio di punizione dalla metà campo spizzato di testa per infilare un incerto Fidati, e da lì in avanti la partita è soltanto un monologo dell’Ad Maiora mai sazio (giustamente) che termina la sfida con un passivo a dir poco eclatante: 8-0, il Saint Seiya è ora ufficialmente quinto in classifica dietro di un punto ai Black Devils, con 4 gare da giocare, 4 finali.

LA CHIAVE - l’Ad Maiora non ha nulla da chiedere al campionato e deve solo attendere i Play Off ormai imminenti. Il Saint Seiya si gioca un posto per i Play Off ma parte già con tante defezioni e con la testa ai prossimi impegni. Tutto ciò scaturisce in una gara priva di motivazioni, e se una squadra “debole” rispetto all’altra è priva di tale fervore, scaturisce il logico 8-0.

LA CHICCA – Luca Zaccardo, ragazzo classe 92 così come Fidati viene “fiondato” in un campionato di “adulti”, il look con tuta e scarpe da ginnastica lo differenziano dalla media.

TOP & FLOP – Fare pagelle o presunte tali in questa partita è difficile, se non impossibile, possiamo sicuramente precisare che Fidati era in giornata no e lo si è visto fin da subito, ma che del resto, nessun elemento in squadra sfiora neanche minimamente una sufficienza.

IL PUNTO - Mai così brutti quest’anno, mai così insignificanti, mai così assenti. Il Saint Seiya di ieri sera ha ricordato molto da vicino il Saint Seiya penultimo in classifica della passata stagione, una squadra disorganizzata, sempre ad arrangiarsi con acquisti dell’ultimo minuto che (giustamente) non conoscono un minimo degli obiettivi di squadra, un Saint Seiya incapace di reagire alle prime difficoltà e che parte già con una mentalità sconfitta. Se la partita contro il Prato Smeraldo in Coppa Italia di soli 7 giorni fa aveva messo in mostra un gran cuore e un gran carattere, quella con l’Ad Maiora ha messo in evidenza l’esatto opposto.
L’Ad Maiora non aveva obiettivi, ma è una società e squadra serie che sgomita per ogni pallone, e ha fatto il suo, umiliando la compagine di De Pascale che ora però deve interrogarsi su più aspetti. Precisiamo, l’allenatore non ha di certo responsabilità dominanti su questa disfatta, poichè l’allenatore è più che altro un organizzatore di formazioni e “idee” in campo, ma non è a contatto con i giocatori tutti i giorni: De Pascale deve però intervenire e ridare morale ad alcuni giocatori che nelle ultime settimane, per mille motivi, appaiono meno motivati. Deve far si che tali figure non si ripetano, perchè ora il Saint Seiya ha di fronte 4 partite di campionato che sono 4 finali: il Saint Seiya non deve e non può buttare alle ortiche un girone d’andata straordinario e ha tutte le possibilità per ottenere quel “sogno” chiamato Play Off. La sconfitta di ieri sera va subito archiviata, in modo immediato, ma bisogna subito far chiarezza per le prossime gare. Venerdì prossimo si giocherà contro il QDS, un avversario ostico ma battibile, contro il quale il Saint Seiya deve mostrare la sua faccia più bella, quella da “Prato Smeraldo” tanto per intenderci, e non quella vista contro l’Ad Maiora. A De Pascale l’appello di rimettere in sesto la squadra, di fare scelte mirate e a volte coraggiose, ma soprattutto di ridare stimoli e caricare una squadra che ora sembra investita da un ciclone, ma che vede l’obiettivo ad un solo punto di distanza.
Va cancellata subito la serata di ieri, ma che deve servire da monito, perchè il Saint Seiya può essere una squadra di vertice così come una squadra da bassi fondi, e molto dipende dall’impegno, dalla costanza e dalla voglia di tutti… occorre fare quadrato, subito, prima che sia troppo tardi.


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