Black Devils – Saint Seiya 2-1: Il sogno svanisce nella ripresa
23 03 2010Un Saint Seiya generoso ma poco incisivo perde la partita della stagione contro i Black Devils dopo essere stato in vantaggio nel primo tempo. Squadra precisa e volitiva nella prima frazione di gara, un po stralunata nella seconda dove si è fatta recuperare due gol nella prima metà del secondo tempo senza poi avere molti acuti per riportare il punteggio in parità. Black Devils ai Play Off per la Serie A2, Saint Seiya in Coppa Roma come test di serie. Serata amara.

IN CAMPO – Angelelli e Rompietti arrivano in ritardo per motivi di lavoro e perdono l’inizio della gara condizionando di fatto le scelte di De Pascale, che manda dal 1′ Fidati in porta, difesa a 3 con Antonio Colangelo centrale, a destra Bozzi e a sinistra Petrella; a centrocampo spazio dunque allo stesso De Pascale affiancato da Argirò e Fioravanti. In attacco Simone Colangelo. Torna Cicchetti dopo due mesi di stop, e parte dalla panchina. Nei Black Devils c’è Aurelio, bomber stagionale e voglioso di riscatto contro il Saint Seiya, ai quali basta un pareggio per accedere i Play Off, i diavoli neri devono assolutamente vincere.
SI GIOCA – Nei primissimi minuti di gara il Saint Seiya da l’idea di reggere bene la partita e di garantire un sostanziale equilibrio, anche se fin da subito le maggiori conclusioni sono dei Black Devils specie con i tiri dalla distanza: un motivetto ricorrente della partita. In una di queste conclusioni è bravo Fidati. I nostri tentano l’assalto per il gol che garantirebbe maggiore tranquillità e vanno vicini al vantaggio grazie ad una stoccata dalla distanza di Simone Colangelo che termina di poco a lato. Poco prima, il talento di Benevento reclama un rigore per una trattenuta non vista dal direttore di gara. Il Saint Seiya continua a crederci e sempre con Simone Colangelo trova la via del gol: il numero 11 recupera il pallone ad uno sbadato difensore sulla tre quarti, avanza palla al piede prima di aprire il piattone per infilare la palla all’angolino alla sinistra del portiere: 0-1 e tripudio di gioia per il Saint Seiya che passa in una sorta di doppio vantaggio.
Il primo tempo di questa partita molto tesa, si chiude senza ulteriori acuti, con i Black Devils che tentano di rialzare la testa ma senza successo. Nella ripresa De Pascale manda subito in campo Angelelli per fare spazio ad un volitivo, ma esausto, Fioravanti.
I primi minuti sono un totale inferno per gli uomini di De Pascale, che si lasciano schiacciare dai Black Devils, che seppur non costruiscono chiare palle gol, hanno sempre il pallino del gioco e creano costantemente fastidi ai giocatori in maglia nera, che tuttavia creano qualche pretesto per raddoppiare, come quando Angelelli si coordina dalla tre quarti e lascia partire un sinistro fantastico che termina di poco sopra la traversa. Manuel Aurelio, fino a quel momento placcato dalla morsa di un Colangelo in ottima forma, deve venirsi a prendere palloni giocabili prima della metà campo, e dopo vari tentativi andati a vuoto, lascia partire un destro di rara precisione che si spegne sotto l’incrocio dei pali lasciando allibito un incolpevole Fidati. Ti aspetti la reazione del Saint Seiya, e invece i Black Devils trovano di lì a poco il colpo che tramortisce i nostri. Un tiro mal riuscito dalla distanza diventa una sorta di pallonetto, che Fidati non legge per il meglio: la palla batte sulla parte alta della traversa prima di tornare in campo ed essere raccolta da un giocatore dei diavoli neri, che viene atterrato con un calcione da un Angelelli preso alla sprovvista. L’arbitro fischia il calcio di rigore, che detto francamente, ci sta tutto. Dal dischetto conclusione potente imparabile per Fidati e 1-2. Mancano ancora tanti minuti, ma De Pascale non aspetta neanche un secondo e getta subito nella mischia il rientrante Cicchetti al posto di Petrella, arretrando Angelelli in difesa. Ma il Bomber di Guidonia non lascerà una grande impronta nella sfida, non è in condizione e si vede. Tuttavia i Black Devils da quel momento fino alla fine, si chiudono a riccio nella propria metà campo e il Saint Seiya prova in tutti i modi a mettere a segno quel gol che cambierebbe le sorti del campionato. Simone Colangelo prova dei tiri di “frustrazione” dalla distanza, senza esito, ma l’occasione migliore è ancora sui piedi del numero 11 che riceve palla defilato sulla sinistra e al volo, di piatto, trova l’ottima opposizione dell’estremo difensore avversario: una parata istintiva, bella, ma soprattutto decisiva. Nel finale il Saint Seiya tutto si sbilancia lasciando spazio al contropiede dei Black Devils che sfiora il 3-1 che però non arriva, ma poco importa. Finisce 2-1, diavoli neri in festa, il Saint Seiya manca lo storico obiettivo a due passi dal traguardo accedendo così soltanto alla Coppa Roma come test di serie.
LA CHIAVE – Molte volte nel corso della stagione, prima le partite o durante i minuti che separano un tempo dall’altra, tra i compagni di squadra o nei consigli del Mister si dice: “provate a tirare da fuori”. Questo non per sminuire le qualità del portiere avversario, ma perchè il terreno dell’Atletico 2000 è spesso insidioso e crea più di un problema. Ebbene, quest’anno il Saint Seiya raramente ha pescato il jolly con un tiro dalla distanza, e ironia della sorte, i Black Devils per tutta la partita hanno giocato con questa filosofia, quella del tiraccio dalla distanza. Dopo tanti tentativi, prova che riprovi, ecco che arriva il gol di Aurelio: un tiro forte ma soprattutto incredibilmente preciso che si spegne lì dove Fidati non può arrivare. E da lì tutto è cambiato.
LA CHICCA – Dopo il gol del 2-1 ci sono stati attimi di tensione, con l’ammonizione di un nervoso Aurelio per avere scalciato volontariamente Argirò. Nel marasma generale, un Petrella uscito per fare spazio a Cicchetti si fa ammonire per aver visto un giocatore dei Black Devils tentare di mettere le mani in faccia proprio al Bomber di Guidonia. Petrella entra in campo con fare minaccioso e gli viene sbattuto in faccia il cartellino giallo, Cicchetti neanche si è accorto dell’accaduto. Spettacolare.
TOP & FLOP – La squadra regge abbastanza bene nella prima frazione di gioco, per poi spegnersi nella ripresa. Antonio Colangelo mantiene le promesse e gioca una grande partita su Aurelio, ma non può essere onnipresente. Argirò fa il suo con carisma, prende e da calcioni. Simone Colangelo segna, ma poi a poco a poco sparisce dall’incontro.
IL PUNTO – Non era semplice, per carità, lo si era messo in preventivo che la sfida contro i Black Devils sarebbe stata una guerra di nervi che si poteva decidere con un colpo di genio di uno dei due giocatori “leader” delle rispettive squadre o comunque da un episodio isolato. I Black Devils hanno meritato la vittoria per come hanno interpretato la gara dopo lo svantaggio, e forse hanno meritato anche l’accesso ai Play Off. Tutti discorsi che a livello razionale ci stanno, perchè i Diavoli neri sono un gruppo composto da poche unità ma ben compatte e affiatate tra di loro, danno l’idea di un “organizzazione” che in qualche modo manca nel Saint Seiya. E non manca certo perchè De Pascale non sa mettere in campo la squadra, anzi, il tecnico romano ha fatto quanto era in suo potere. Il problema del Saint Seiya è che di fatto, è una squadra “armata brancaleone” che si deve molto affidare ai guizzi dei giocatori di maggior inventiva, tralasciando il gioco. Ma questo è un fattore che per i ragazzi in maglia nera, esiste da SEMPRE e non ci sorprendiamo certo oggi di vedere una sconfitta dove non c’è stata una reazione tecnicamente valida, con delle idee di gioco ben delineate. Ma del resto, per certi versi a volte, anche questa è stata la FORZA di questa squadra. Basti pensare a come si è vinta la Coppa Pre Lega, o la stessa gara d’andata contro i Black Devils o Aurora3000: sempre con guizzi dei giocatori di maggior talento ben supportati da un gruppo comunque affiatato. E allora, di cosa stiamo parlando? Parliamo della delusione per essere arrivati a questa notte, per averci creduto, per aver accarezzato questo sogno Play Off e poi averlo perso malamente a pochi minuti dalla fine. Ecco, il rammarico più grande non sta tanto nella partita non giocata al meglio per i nostri, sta soprattutto nel modo in cui si è evoluta. Se il tiro di Angelelli fosse finito dentro, Se il tiro di Aurelio incocciava la traversa anzichè entrare in porta, Se Simone avesse riportato il risultato in parità, Se … Se, Se. Tanti se che lasciano solo il rammarico. Il Saint Seiya non accede a questo sogno, deve rinunciarvi per la seconda volta in tre anni (lo scorso anno nemmeno gli si è avvicinato) e lo deve fare ancora una volta per un nulla, per pochissimo. La squadra ci ha creduto, era presente anche Vadalà che non è in campo da tempo, Rompietti pur non giocando ha incitato i compagni fino alla fine, chi è uscito non si è lamentato ed anzi ci ha messo del suo per motivare gli altri, Dominelli che arriva pur non potendo giocare con la sua solita bottiglia di spumante per le grandi occasioni, Cimino a sostenere la squadra insieme ad altri amici di Petrella… un bel gruppo, compatto, unito, che ci ha creduto. Ed ecco, il rammarico di ieri sera, è che non ce ne frega tanto del risultato in se… la delusione, amara delusione, è di aver sfiorato, accarezzato questo sogno… averlo avuto in mano per gran parte della partita, della stagione… e perso nel momento cruciale. Rimarranno le belle partite del girone d’andata, qualche sprazzo del ritorno, ma rimarrà anche e soprattutto la delusione per questo finale di campionato che… questo gruppo… non si meritava.
Ora, occorrerà recuperare le energie fisiche ma soprattutto mentali… c’è la Coppa Italia, c’è la Coppa Roma… bisogna rialzare la testa.





