Come descrivere l’esperienza del Cattolica Cup?
7 06 20107 giorni fa, si era appena concluso in modo definitivo il Cattolica Cup 2010, il torneo al quale ha preso parte il Saint Seiya nella riviera romagnola. A distanza di una settimana, nella quale il sito è rimasto “fermo”, vogliamo provare a raccogliere alcuni frammenti, per cercare di esprimere con poche righe, tutte quelle che sono state le tante emozioni che ci hanno regalato quei tre giorni.

A pochi minuti dalla partenza verso Cattolica, mi sono chiesto tra me e me… “ma 5 anni fa, chi lo avrebbe mai detto che saremmo arrivati a tanto?” Già, perchè la squadra nacque in quel lontano agosto con intenti molto ‘tranquilli’ per poi marciare, mese dopo mese, anno dopo anno, partita dopo partita, a ritmi incredibili. L’idea di una “vacanza” di squadra era un utopia all’epoca, e ancora ora fa un effetto strano. Sono stati 3 giorni intensi, nei quali tutti sono stati uniti nell’unico scopo di divertirsi e dove anche gli ultimi entrati nel gruppo (come Cimino e Zaccardo) o direttamente coloro che sono entrati nella squadra solo per questo evento (vedi Nardoni e Benedetti) si sono amalgamati a perfezione. L’idea, era di una grande “famiglia” consapevole di quello che era il vero obiettivo di questo week end. Era bello sentire le altre squadre che dicevano: “stasera andiamo a letto tardi, alle 1… massimo 1.30 che domani si gioca!” … e riderci sopra. Noi, alle 1.00 cominciavamo la serata. E poco importa se la mattina arrivammo al campo in condizioni impresentabili. Poco importa… l’importante era riuscire a vivere tutto, con straordinaria intensità.
E allora, da buon Capitano, ripenso a un Fulvio con il quale ho condiviso tutto questo dal principio, a Gianluca l’amico di sempre, piuttosto che a Gino che ogni volta che è in serata è semplicemente divino, ai “giovani” Zac e Damiano e ai loro Pera e Rum (da non confondersi con il Rum e Pera), ripenso a Pietro Argirò al quale ci siamo tutti (io per primo) legati in modo clamoroso e che non molleremo neanche un secondo per la prossima stagione, a Peppe e alla sua grande generosità (ed elevato tasso alcolico), a Cimino che nonostante tutto ancora ci sopporta (vedi le tante volte che lo abbiamo chiamato in squadra in modo part-time), e ancora a Simone Benedetti e Manuel Nardoni, che ci hanno regalato in 3 giorni grandi perle di saggezza.
Lo so, è un articolo strano, di difficile stesura… ma ci tenevo, 7 giorni dopo, a buttar giu due righe. Perchè stasera dopo aver rivisto alcuni video… non sono riuscito a trattenere l’emozione.
Siamo una SQUADRA fenomenale. Ed è bene che tutti ne siano al corrente.
LATO SPORTIVO
Ci preme sottolineare che, nonostante la squadra si sia presentata alle partite in condizioni indescrivibilmente orribili, il sorteggio del girone è stato quantomeno sbilanciato. Il Saint Seiya ha pescato il Vecchia Barriera (campione dell’edizione del 2009), il Cattolica Team (che ha poi vinto il torneo) e lo Sparta Milano (arrivato secondo). Alla faccia del girone semplice…
AH! La stagione… NON FINISCE QUI… Sorprese in arrivo… sorprese… MONDIALI





