Posted by Shiryu86 on 27 mag, 2008 // Letto 1.285 volte //

Avevo in mente di aprire anch’io una piccola “rubrica” inerente gli “Amarcord” di SaintSeiya.it … ovvero gli eventi accaduti nel nostro sito dal 1999 ad oggi. Insomma, una piccola cernita di cenni di storia di SS.it

Oggi si parte; guardando nel mio archivio, mi sono imbattuto in una vecchia quanto curiosa intervista a Ivo De Palma (doppiatore italiano di Pegasus) in assoluto, la prima intervista che gli feci. Parliamo però di ben 5 anni fa: quando ancora non c’era la nostra Radio e quindi le interviste erano scritte.
Fu quello il primo contatto tra il nostro sito e il celebre doppiatore, che in seguito fornirà un prezioso contributo sia nella nostra radio che dal vivo, con uno storico incontro a Milano in sala di doppiaggio per la Serie di Hades. Ecco a voi di seguito l’intervista datata Novembre 2003

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Iniziamo dunque questa nostra intervista con un grandissimo saluto a Ivo De Palma, doppiatore di Pegasus nella serie televisiva dei Cavalieri dello Zodiaco. Una curiosità che mi sono sempre chiesto: Quando è stato contattato per doppiare un manga come questo, lei, che cosa si è detto?

Nulla di particolare. Nessuno poteva sapere o prevedere ciò che sarebbe poi accaduto, il successo che avrebbe avuto quella serie. Per me, che ero nel giro del doppiaggio già da qualche anno, ma conoscevo Carabelli e lo studio PV da relativamente poco (ricorderete che dopo il tirocinio presso la coop. ADC, ebbi i primi grossi ruoli prevalentemente in Merak Film), fu la gradita conferma di essere una voce che poteva imporsi nei ruoli principali
Nulla sapevamo, nessuno di noi, del manga, di Kurumada e di quant’altro. Approfitto della tua domanda per rispondere ad alcune perplessità manifestate nel forum in merito al cambiamento di alcune voci importanti nelle primissime puntate. Per un direttore, tanto più all’epoca quasi pionieristica di cui parliamo, una serie di cartoni animati è sempre stato anche un modo per sperimentare nuove voci. Quando Carabelli cominciò a rendersi conto (praticamente subito) degli sviluppi che potevano avere certi personaggi, su alcuni ruoli fondamentali corresse il tiro in corso di lavorazione.

Quali sono state le sue emozioni nel doppiare il protagonista? E qual’è stato il ricordo più bello in sala di doppiaggio?

So che una certa visione romantica del nostro mestiere imporrebbe risposte abbastanza edulcorate e convenzionali sullo sforzo di immedesimazione necessario per interpretare un ruolo del genere. In realtà le mie emozioni più belle legate al personaggio riguardano invece la stupenda e inattesa possibilità che mi diede di sperimentare a largo raggio i parecchi registri interpretativi di cui, evidentemente, disponevo, ma che, in doppiaggio, era piuttosto difficile evidenziare in altri ruoli (mentre in prosa radiofonica poteva succedere, e mi era successo proprio poco prima, presso la Radio Svizzera, come protagonista di un radiodramma tratto da Kipling). Ho già scritto sul vostro forum che Pegasus fu praticamente l’occasione per recitare Amleto…

A livello interpretativo, ho fatto cose, su Pegasus, che mai ho potuto fare su altri personaggi. Che mi sia molto divertito, credo che si percepisca chiaramente…

Chiudo con la domanda citando ciò che, in proposito, da tempo è scritto nella pagina Album del mio sito:

“… che sbraitasse come un dannato o rivelasse i suoi più reconditi pensieri, che sfoderasse grintosa decisione o lasciasse trapelare speranze e timori a fior di labbra, la tensione del mio Pegasus era sempre quella di chi ruggisce l’urlo finale, scandisce l’ultima parola, approda all’estrema intuizione d’una vita (…).”

Fortunatamente, all’epoca non incontrai sul mio percorso chi, in nome del rispetto dell’originale, mi avrebbe precluso tutto questo… Incontrai Enrico Carabelli, che tutto questo, invece (e meno male!), da me pretese. I momenti di alcune mie “invenzioni” di sala, quando lo vedevo gongolare per come restituivo la sua impostazione spingendola appena un po’ oltre, sono senz’altro tra i ricordi più belli che conservo.

Da quando è uscita la nuova serie di Hades si parla molto del Vostro doppiaggio, definito storico. Segno che il vostro lavoro è rimasto a distanza di una decina d’anni nel cuore dei fans. Secondo lei, a cosa è dovuto tutto questo attaccamento?

Sulla questione si è detto e scritto molto. Io stesso ho detto e scritto molto. Penso che la sintesi di tutto questo sia nel concetto recentemente espresso da uno dei vostri colleghi sul forum. Il nostro doppiaggio è memorabile perché è un’interpretazione non classificabile secondo criteri convenzionali.
Si ama e basta.
E non credo esista migliore complimento, per un cast di attori.

Come giudica Saint Seiya come anime/manga?

Il manga praticamente non lo conosco. Del resto tutti sanno che ho tutt’altri passatempi. Quanto all’”anime”, parlandone da ipotetico spettatore, francamente sarebbe per me ben poco interessante nelle sue coordinate originali. Da addetto ai lavori, è una produzione cui devo molto, come detto sopra, ma fa parte di un repertorio come tanti altri nei quali un doppiatore può avere la ventura d’imbattersi. E’ lavoro, insomma, anche se non nego mi abbia parecchio appassionato, altrimenti non sarei qui a rispondere alle vostre domande.

Essendo destinato alla televisione, fu chiaramente un’operazione commerciale come mille altre. Conoscendolo da questa prospettiva, che include anche il mio lavoro, è chiaro che gli interventi invasivi operati dal marketing mi stupiscono molto meno di quanto possano stupire, e indignare, voi.

Come mai avete scelto nel vs lavoro di mettere nella serie numerose citazioni poetiche (Dante e Foscolo ne sono da esempio)?

Quelle furono iniziative prevalentemente personali, sottoposte al vaglio del direttore e da lui accettate non senza un certo compiacimento. Erano indubbiamente soluzioni audaci, ma, in fondo, non facevano che portare alle estreme conseguenze la sua impostazione del lavoro.

Ha visionato la nuova serie di Hades? Se si, come la giudica?

Non l’ho visionata. Lo farò se e quando sarò eventualmente coinvolto nell’edizione italiana.

Molta gente si chiede quando usciranno questi oav in Italia. Ancora nel nostro paese non sono stati comprati i diritti per Hades. Lei quando crede che verranno messi sul mercato e quali potranno essere i tempi per doppiare i 13 episodi…più o meno?

Non credo di essere la persona più giusta a rispondere alla prima parte della domanda. I tempi di lavorazione dipendono da variabili non sempre prevedibili (auguratevi che la categoria, attualmente in stato d’agitazione per il rinnovo dell’accordo nazionale, non sia in sciopero proprio mentre Hades va in lavorazione…). Diciamo che, in condizioni normali, 13 episodi si possono smaltire in circa un mese e mezzo di lavorazione.

Lei ha anche un sito: www.IvoDePalma.it dove ormai da tempo ha uno stretto contatto con i fan del doppiaggio e ovviamente suoi: Come è nata questa idea?

L’idea è di far capire a chi mi segue che la mia vita artistica non si esaurisce col cartone animato. Ed è anche quella di sfruttare le potenzialità del web per proporre file audio, con la mia voce, di varia natura interpretativa. E’ una vetrina, insomma, che racchiude vent’anni di carriera.
Carriera che non è ancora finita, anche se non manca chi ha tentato di emarginarmi dal mercato… E talvolta c’è anche riuscito.

Qual’è secondo lei un doppiatore (che ha doppiato la serie dei CdZ) e che è stato forse troppo spesso sottovalutato?

Penso che l’elenco sarebbe davvero troppo lungo. Purtroppo non tutti riescono, per vari motivi, a ritagliarsi una visibilità all’altezza della loro esperienza, della loro preparazione e della loro bravura. E’ una condizione che accomuna la maggioranza dei colleghi, quindi fare un singolo nome sarebbe riduttivo.
E’ chiaro che se e quando arriva l’occasione di porsi in evidenza, solo un pazzo, o un incapace, non la sfrutterebbe fino in fondo…
Ma bisogna avere attorno le persone giuste. Che, fortunatamente, io avevo.

Quali sono i suoi progetti futuri? Le speranze…le idee?

I miei progetti futuri sono legati a due ben precise realtà, che convivono nella stessa sede, a Torino. DUBSTERS, sala di doppiaggio e post-produzione audio di qualità professionale e EIKONTEATRO, sala teatrale da 150 posti che ho in gestione. Maggiori informazioni, specie sui corsi teatrali e microfonici che partiranno in autunno, nella finestra NEWS e nella pagina BRIEFING ROOM del mio sito.

Grazie a tutto lo staff

<< www.IvoDePalma.it – il sito ufficiale di Ivo De Palma

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    Non sono presenti altre news su questo argomento.

Categories: Amarcord

 

4 Responses so far.

  1. Scorpion scrive:

    Bellissima questa intervista *_*

  2. Seiya87 scrive:

    Grandissimo Ivo!! rulezza

    non vedo l’ora di apprezzare il doppiaggio di hades *_*

  3. Tetis scrive:

    Per ki non sapesse cosa significa AMARCORD vi svelo il significato: Parola di origine dialettale Emiliana ke significa MI RICORDO!!bye!!

  4. Shiryu86 scrive:

    Certo Tetis.. la sezione del blog “amarcord” nasce proprio riferendoci a questo significato. Tant’è che sarà segnata da una serie di ricordi che in questi anni il nostro sito ha vissuto :)

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