Archivio per la categoria ‘Amarcord’

27
mag

Amarcord (2003): Ivo De Palma

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Avevo in mente di aprire anch’io una piccola “rubrica” inerente gli “Amarcord” di SaintSeiya.it … ovvero gli eventi accaduti nel nostro sito dal 1999 ad oggi. Insomma, una piccola cernita di cenni di storia di SS.it

Oggi si parte; guardando nel mio archivio, mi sono imbattuto in una vecchia quanto curiosa intervista a Ivo De Palma (doppiatore italiano di Pegasus) in assoluto, la prima intervista che gli feci. Parliamo però di ben 5 anni fa: quando ancora non c’era la nostra Radio e quindi le interviste erano scritte.
Fu quello il primo contatto tra il nostro sito e il celebre doppiatore, che in seguito fornirà un prezioso contributo sia nella nostra radio che dal vivo, con uno storico incontro a Milano in sala di doppiaggio per la Serie di Hades. Ecco a voi di seguito l’intervista datata Novembre 2003

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Iniziamo dunque questa nostra intervista con un grandissimo saluto a Ivo De Palma, doppiatore di Pegasus nella serie televisiva dei Cavalieri dello Zodiaco. Una curiosità che mi sono sempre chiesto: Quando è stato contattato per doppiare un manga come questo, lei, che cosa si è detto?

Nulla di particolare. Nessuno poteva sapere o prevedere ciò che sarebbe poi accaduto, il successo che avrebbe avuto quella serie. Per me, che ero nel giro del doppiaggio già da qualche anno, ma conoscevo Carabelli e lo studio PV da relativamente poco (ricorderete che dopo il tirocinio presso la coop. ADC, ebbi i primi grossi ruoli prevalentemente in Merak Film), fu la gradita conferma di essere una voce che poteva imporsi nei ruoli principali
Nulla sapevamo, nessuno di noi, del manga, di Kurumada e di quant’altro. Approfitto della tua domanda per rispondere ad alcune perplessità manifestate nel forum in merito al cambiamento di alcune voci importanti nelle primissime puntate. Per un direttore, tanto più all’epoca quasi pionieristica di cui parliamo, una serie di cartoni animati è sempre stato anche un modo per sperimentare nuove voci. Quando Carabelli cominciò a rendersi conto (praticamente subito) degli sviluppi che potevano avere certi personaggi, su alcuni ruoli fondamentali corresse il tiro in corso di lavorazione.

Quali sono state le sue emozioni nel doppiare il protagonista? E qual’è stato il ricordo più bello in sala di doppiaggio?

So che una certa visione romantica del nostro mestiere imporrebbe risposte abbastanza edulcorate e convenzionali sullo sforzo di immedesimazione necessario per interpretare un ruolo del genere. In realtà le mie emozioni più belle legate al personaggio riguardano invece la stupenda e inattesa possibilità che mi diede di sperimentare a largo raggio i parecchi registri interpretativi di cui, evidentemente, disponevo, ma che, in doppiaggio, era piuttosto difficile evidenziare in altri ruoli (mentre in prosa radiofonica poteva succedere, e mi era successo proprio poco prima, presso la Radio Svizzera, come protagonista di un radiodramma tratto da Kipling). Ho già scritto sul vostro forum che Pegasus fu praticamente l’occasione per recitare Amleto…

A livello interpretativo, ho fatto cose, su Pegasus, che mai ho potuto fare su altri personaggi. Che mi sia molto divertito, credo che si percepisca chiaramente…

Chiudo con la domanda citando ciò che, in proposito, da tempo è scritto nella pagina Album del mio sito:

“… che sbraitasse come un dannato o rivelasse i suoi più reconditi pensieri, che sfoderasse grintosa decisione o lasciasse trapelare speranze e timori a fior di labbra, la tensione del mio Pegasus era sempre quella di chi ruggisce l’urlo finale, scandisce l’ultima parola, approda all’estrema intuizione d’una vita (…).”

Fortunatamente, all’epoca non incontrai sul mio percorso chi, in nome del rispetto dell’originale, mi avrebbe precluso tutto questo… Incontrai Enrico Carabelli, che tutto questo, invece (e meno male!), da me pretese. I momenti di alcune mie “invenzioni” di sala, quando lo vedevo gongolare per come restituivo la sua impostazione spingendola appena un po’ oltre, sono senz’altro tra i ricordi più belli che conservo.

(continua…)