Nell’attesa dell’imminente versione animata de “The lost canvas - Il Mito di Ade“, vi riporto un’intervista dove l’autrice dell’opera, Shiori Teshirogi, ci svela alcuni retroscena e condivide con noi le sue prime impressioni sul futuro anime.
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- Prima di tutto, la prego di dirci cosa le è passato per la mente quando è stato decisa la realizzazione dell’anime
S. Teshirogi: Onestamente, non ho avuto solo senso di “sorpresa ed allegria”, perché sento una forte pressione e mi son detta “Sembra troppo bello per essere vero …”, e mi son sentita per un attimo confusa … Poi ho ricevuto subito gli schizzi della progetto, i progetti dei Myth, suggerimenti del Maestro Kurumada etc, così le sensazioni hanno pian piano assunto la forma del coraggio, dandomi fiducia.
- Che impressione ha avuto nel vedere queste prime puntate dell’anime?
S. Teshirogi: La prima impressione è stata quella dell’alta qualità finale (complessiva). Dialoghi e disegni (animati) sullo schermo valorizzano il lavoro originale, è molto gratificante. D’altro canto, vi sono elementi aggiunti che danno più freschezza, come l’aggiunta di una dialogo tra Yato e Tenma non presente in origine.Il sig. Yoshiyuki Suga, che ha lavorato nel “Saint Seiya” del maestro Kurumada, sta partecipando ai lavori. Mi sono emozionata fino al ridicolo quando ho visto lo script del primo episodio di Suga. Il nome scelto per l’orfanotrofio è stato”Istituto dei Figli delle stelle” (corrispondente all’orfanotrofio di “Saint Seiya”), l’ho trovato adorabile.
- Per favore, ci parli del fascino e delle caratterizzazioni dei personaggi.
S. Teshirogi: Tenma, pur essendo un personaggio pieno di energie, che ha attraversato situazioni dolorose, secondo me è ancora il più perservarante tra i bambini , perciò ritengo di dover porre l’attenzione al modo in cui la sua evoluzione prende forma, tenendo sempre conto del suo passato. L’anime è influenzato dalla voce di Kakihara, a mio avviso è stato terribile, adorabile e rinvigorito. Rispetto all’Atena del maestro Kurumada, Sasha è una bambina con caratteri comuni a tutte le ragazzine. A prima vista si tratta di una bambina fragile che porta sulle spalle il destino del mondo e la vita dei Cavalieri, così come la forza e la fermezza quando guarda al passato di Athena. Sasha è la mia preferita tra i bambini, ha la tipica graziosità delle ragazza degli anime … Alone, il bambino con il cuore più buono al mondo, penso debba esser tratteggiato su quanto dolorosamente abbia ricevuto il suo potere di divinità senza un briciolo di bontà. Così nell’anime è un ragazzo buono, la sua sofferenza è resa incredibilmente bene.E mio raccomandazto è di Yato dell’Unicorno. La lotta al fianco di Tenma è imperdibile.
- La forma che il suo lavoro sembra stia prendendo è quella di colmare i vuoti rispetto il “Saint Seiya” di Kurumada e disegnare caratteristici rapporti tra gli personaggi. La affascina questo?
S. Teshirogi: Direi che questo è ciò che ho grosso modo pensato dal momento in cui ho visto “Saint Seiya” in tempo reale. Poichè i personaggi esistevano da decenni con i loro relativi fan, non ho ritenuto tanto buono stravolgerli per asservirli alle mie idee … Ma alla fine, con il mio stesso senso di appassionata (di Saint Seiya) ho detto “Voglio che Tizio faccia questo”, mostrando così lati interiori pur mantendendo così la fedeltà all’originale (ndGS85:qui non capisco se si riferisce ad una fedeltà ‘di facciata’ o al mantenimento degli stessi volti del passato)
- Quale personaggio le somiglia?
S.Teshirogi: Penso che il più vicino a me sia Unity, che è apparso recentemente nel manga ed è abbastanza uguale a me se non altro (risate) per il suo modo di vedere le cose, come vale per Tenma e Yatoo riguardo all’essere nervosi.
- Chi è il suo personaggio preferito del “Saint Seiya” di Kurumada?
S.Teshirogi: Scelta difficile, ma direi che Seiya è il mio preferito! Anche Hyoga e Ikki! Quando vado a disegnare i personaggi con le rispettive costellazzioni, spesso finisco col restarne nuovamente affascinata. Il momento in cui vado a disegnare è quello in cui provo maggior passione e quindi a volte è difficile. Il personaggio che spicca di più forse è Hasgard del Toro
- Che cosa significa per lei il “Saint Seiya” di Kurumada?
S. Teshirgi: Ha avuto un grande impatto su di me quando lo lessi. Quando ero a scuola elementare, non ho potuto vedere altro oltre questo, son costretta a ricordarlo ora. Alla fine, erano le idee del maestro Kurumada, è come se fossimo colpiti da qualcosa. Il dialogo che più mi ha colpita è stato quello in cui Seiya parla con Miho, prima di iniziare la spedizione al Santuario:”Abbiamo fatto più di coloro che seguono una moda creata da qualcuno” e “non importa sotto quale stella sono nato, vivrò con coraggio ” e pensai “disegnando un manga, come farò a raggiungere un tale livello di emotività?”. Credo che sia stato il motivo per cui ho cercato di fare la mangaka fin dall’inizio. E, come il significato del nome di Seiya è “Colui che cade come una meteora”, facendo ardere la gioventù, galante e onesto al tempo stesso, con un doloroso senso di effimero, voglio che ciò continui anche nel mio lavoro e con me… No? Questo è ciò che penso.
- Infine, un messaggio ai lettori.
S. Teshirogi: Per quanto riguarda l’opera originale, credo che sarà ancora lunga, si arriverà ad un punto che potrei definire “ultime forze”. Ora, in qualche modo mi sento stimolata dall’anime, l’energia di questo lavoro mi rende davvero felice. Non ho intenzione di smettere con gli sforzi per non essere sconfitta. Per favore, valorizzate l’anime anche se è un po’ diverso dal “Saint Seiya” del maestro Kurumada … Nonostante tutto, naturalmente, l’energia e la ‘direzione’ del “Saint Seiya” originale restano invariati, è qualcosa che lascia soddisfatti i fan vecchi e nuovi, credo che tutti la vedranno un po’ così.
Grazie a Goldsaint85 per la traduzione in Italiano.
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